Laboratori

SIAMO TUTTI PUPI diretto da Fulvio Verna

Il laboratorio vuole evidenziare l’importanza del saper dare voce alle emozioni e alle idee, con l’invenzione di storie, utilizzando come mediatore didattico il teatro di figura, in particolare dell’opera dei pupi. Inventare, esprimersi, raccontarsi, anche attraverso questo linguaggio aiuta a liberare la fantasia e a conoscersi. L’arte con il suo potere evocativo e comunicativo può essere un utile strumento. Questo progetto, darà ai bambini e ai ragazzi l’occasione di conoscere tanti personaggi e le loro storie, incrementando la conoscenza della storia carolingia e non solo come fonte di crescita per la persona. L’opera dei pupi è stata insignita e definita dall’UNESCO patrimonio orale e immateriale dell’ umanità. Non il pupo anche se di pregevole manifattura ma il mestiere che viene, tuttora, tramandato oralmente da maestro ad allievo.

Obiettivi

  • avvicinare i bambini al mondo dell’arte del teatro di figura e teatro in generale dando loro alcune conoscenze e competenze elementari;
  • stimolare l’attenzione selettiva, l’analisi del dettaglio e del contesto nell’arte;
  • fornire conoscenze e competenze relative alle tecniche di costruzione e di narrazione;
  • stimolare l’abilità di creazione autonoma di un contenuto narrativo, determinando gli elementi fondamentali di un testo e migliorando la capacità di espressione verbale, orale e scritta;
  • favorire il processo cognitivo e creativo, stimolando la fantasia e l’immaginazione;
  • potenziare l’abilità di organizzazione dei pensieri e delle idee;
  • condividere il processo creativo con il gruppo.

L’iniziativa è così articolata:
1 incontro preliminare con presentazione del laboratorio e dei suoi obiettivi, definizione del calendario degli incontri, acquisizione di informazioni sulla classe per una progettualità condivisa
Sede: da definire
Periodo: da definire
Orario: da definire

Per le classi:
5 incontri di 2 ore (tranne per la scuola dell’infanzia) in classe articolati in:

  • Primo incontro Presentazione del progetto e consegna del materiale informativo
    sull’associazione, indicazioni sulla metodologia e gli strumenti utilizzati.
  • Secondo, terzo e quarto incontro. Tutti gli incontri sono divisi in un due momenti: il primo analitico sulla lettura dell’opera e il secondo sulla costruzione del pupo con i materiali concordati con gli insegnanti. In relazione alla classe vengono affrontate le storie più idonee.
  • Quinto e ultimo incontro presentazione del lavoro finito con possibile messa in scena di una storia inventata dai bambini/ragazzi, con una lezione aperta ai genitori

Periodo: da definire
Orario: da definire
Indicazioni particolari: Si richiede l’ uso di aula laboratorio o di uno spazio all’ aperto

DA ORLANDO A KORE diretto da Tiziana Cuticchio

Il ciclo di attività che si propone si svolge nell’ arco di un paio d’ore con un organico composto da tre operatori, e fa parte del progetto “I pupi raccontano la Sicilia del mito”. Tale progetto si serve della straordinaria potenza immaginifica ed espressiva dell’ Opra con l’ intento di far conoscere l’ immenso patrimonio che nel mito greco, e mediterraneo in generale, affonda le sue radici, e nei pupi ha trovato una delle sue espressioni più alte. Caratteristica della messa in scena è la sperimentazione tra varie forme di teatro di figura: marionette, burattini e ombre interagiscono coi pupi della tradizione in una rappresentazione che, di volta in volta, viene diversificata ed orientata in base al pubblico cui si rivolge.

L’ attività si compone di tre momenti successivi pensati, nelle loro diverse fasi, per un pubblico di adulti e ragazzi: si inizia con un’ introduzione (30′), sul tema dei pupi e sulle loro caratteristiche, agevolata dalla visione di differenti tipologie di marionette e burattini; una breve storia del teatro dei pupi in Sicilia e suoi caratteri formali e di contenuto, con particolare attenzione alle modalità di combattimento utilizzate nella rappresentazione del ciclo carolingio che rimanda alla famosa “danza delle spade”, di cui illustre eco permane a Casteltermini con il Tataratà.

Segue alla premessa teorica una fase prettamente laboratoriale (60′), riservata a bambini e ragazzi (max. 20 partecipanti), in cui i partecipanti realizzeranno scudi e spade con materiali di riuso, ispirandosi agli stemmi e alle simbologie dei paladini di Francia, o soltanto alla propria immaginazione; una volta portata a termine la decorazione delle armi verrà messa in scena dal gruppo, sotto la direzione di Tiziana Cuticchio, una vera e propria danza che riproduce fedelmente ritmo e coreografie delle battaglie tipiche del teatro dell’ Opra.

Momento conclusivo del percorso sarà la rappresentazione, da parte dell’ associazione, dello spettacolo “Demetra e Kore” (30′), che racconta uno dei più longevi e affascinanti miti della nostra isola. La nascita dell’ agricoltura, le festività a questa connesse e il ciclo delle stagioni sono infatti soltanto alcune delle sue prime e più immediate chiavi di lettura; un mito cardine nella nostra cultura, celebrato fin dai tempi più remoti e, attraverso la Grecia e i Misteri di Eleusi, giunto sino a noi, in un continuo gioco di rimandi tra il passato e il presente dell’ isola e della nostra cultura, camuffato dai secoli ma ancora riconoscibile.

Scheda tecnica:

  • Luci 220 w prese standard
  • Dimensione palco per lo spettacolo: 2x3m, h 60/100cm
  • Montaggio: 1h
  • Smontaggio: 30′
  • Si necessita inoltre di uno spazio attrezzato con tavoli e sedie per il laboratorio

L’ associazione è disponibile a replicare le attività proposte per più giornate consecutive, nonché di realizzare più cicli all’ interno della stessa giornata in diverse fasce orarie, a seconda dell’ affluenza prevista e delle richieste.